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Parlare nel sonno: "sonniloquio"

E’ capitato a tutti almeno una volta nella vita di parlare nel sonno, sussurrare frasi senza senso o addirittura ridacchiare di gusto. Ma perché succede? Dormire bene è il sogno di tutti, ma vuoi per l’ansia o lo stress, può capitare a tutti di soffrire di malattie del sonno o problemi di riposo. Vediamo insieme le possibili cause e i rimedi per aiutare a dormire sereni e al riparo dai disturbi del sonno.

L’origine dei nostri discorsi ad occhi chiusi

Parliamo tanto di giorno? Ecco perché non chiudiamo la bocca nemmeno di notte, direbbe qualcuno, in realtà non si tratta né di una caratteristica delle persone logorroiche né dell’età che avanza (questo lo dicono i maligni!).

E’ solo il sonniloquiomanifestazione dell’attività notturna del cervello che non si addormenta completamente ma continua a ragionare, pensare, ad agire.

Cosa ci porta a parlare durante il sonno quindi?

– periodo di stress intenso, da lavoro, da giornate piene di mille impegni o chissà anche da sopportazione della vita coniugale 🙂

– febbre: capita spesso, almeno un pochino, durante la salita della nostra temperatura corporea durante l’influenza

– eccessivo e irrefrenabile utilizzo di tecnologie prima di dormire: che cellulare, computer, videogiochi  siano diventati il nostro più amato svago non si può negare ma attenzione a non farne un uso troppo intensivo, specie nelle ore prima di infilarsi nel nostro letto al calduccio. Le immagini appena viste sui relativi monitor possono diventare argomento di dialogo notturno fra il nostro io e il sé.

caffeina: quante volte abbiamo detto “no stasera non prendo il caffè altrimenti non dormo”?! E quante volte lo abbiamo preso lo stesso non dormendo o addirittura disturbando il coniuge con parole incomprensibili, scatti muscolari nel bel mezzo della notte?

Chi è più predisposto e cosa si dice nel sonno

Tutti, almeno una volta nella nostra vita, abbiamo farneticato qualcosa nel sonno: donne, uomini, bambini.. ma c’è chi è più predisposto come dice la stessa scienza: persone altamente perfezioniste che non accettano di sbagliare e che, magari, reprimono ciò che vogliono dire e che quando dormono lasciano andare i loro pensieri e, nel confronto tra generi, persone di sesso maschile. Questo fattore potrebbe essere un’arma per tutte le donne per vendicarsi di qualcosa!

E tutte le volte che abbiamo parlato cosa abbiamo detto?

Le parole più comunemente dette e sentite in queste situazioni non sono di facile intuizione. Le altre, di senso compiuto, contengono il più delle volte sghignazzi, risatine, avverbi come “perché, quando, come” … O accezioni negative come “no, non”. Se i nostri deliri non sono sempre comprensibili, di sicuro certa è la risposta che abbiamo sempre dato ai deliri degli altri, di colui/colei che ci sta a fianco: “Eh?! dai dormi, cosa parli!!!”

"Cure" al sonniloquio...

No non è una malattia che ha bisogno di cure ma è solo un aspetto, per dire anche simpatico, della nostra quotidianità che può essere facilmente arginato con dei piccoli accorgimenti:

  • Lo sappiamo tutti che il divano è comodo ma non è consigliato addormentarsi sul divano per poi svegliarsi naturalmente e, molto spesso, anche d’impeto, per andare a lettoGli spostamenti così come l’agitazione del risveglio su un posto poco idoneo, sicuramente non fanno bene alla tranquillità del nostro sonno. E’ preferibile, quando si sentono gli occhi incrociarsi per la stanchezza, le palpebre abbassarsi come saracinesche, mettersi il pigiamino e prendere la via della camera da letto
  • Dormire senza fonti di luce e soprattutto senza cellulare, televisione,… Li usiamo abbastanza durante il giorno e, per dormire, direi “anche no grazie”.
  • Non mangiare troppo tardi la sera soprattutto non cibi troppo pesanti, di non facile digeribilità. Lo stomaco deve essere leggero quando ci si infila sotto le coperte. Quindi lo spezzatino e un’abbondante pasta al ragù… il giorno dopo a pranzo dai!
  • Temperatura adeguata in camera da letto, 18°-25°. Un calore troppo opprimente, oltre a far venire una forte emicrania, può invogliarci a straparlare. O se si vuole tenere un clima più caldo, non coprirsi troppo con coperte, lenzuola, trapuntone belle grosse. E’ sufficiente una trapuntina più sottile o un piumino leggero.

In conclusione...

I motivi per cui parliamo a caso di notte e i rimedi per non farlo sono tanti e vari come abbiamo visto ma una cosa è certa: qualsiasi parola detta in un momento di “incoscienza notturna” va bene ed è, quando poi si racconta, divertente, ma mai e dico mai pronunciare il nome di un altro uomo/donna che non sia quello del nostro partnerIn questo caso non c’è rimedio.. all’ira di lui/lei!

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