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Dormire bene in vacanza

Con l’arrivo di luglio ed agosto è arrivato un pò per tutti il momento di prendersi qualche giorno di pausa e la vacanza è la sua massima espressione. La parola vacanza deriva dal latino e significa “essere vuoto e libero”. Giorni vuoti dal lavoro, dallo studio, dai vari impegni quotidiani – in cui i ritmi possono rallentare, in cui si può dormire di più, fare quello che desideriamo. 

Eppure per un numero sempre crescente di persone, andare in vacanza significa anche rimanere ad occhi aperti la notte, scoprendo di non riuscire a dormire bene durante la vacanza, specialmente le prime notti. Questo succede perchè il cervello ha difficoltà ad addormentarsi quando sei in un letto diverso dal solito, in una stanza con una temperatura non preimpostata e in un luogo con una serie di rumori nuovi. La combinazione di essere in un nuovo ambiente e l’interruzione della tua routine quotidiana può rendere il relax in generale una sfida, soprattutto di notte ma anche rendendo più pesante il giorno a seguire. 

L’effetto “prima notte” in vacanza

Gli studiosi sostengono che la prima notte di sonno in vacanza è in genere la peggiore. Lo chiamano “effetto prima notte”, in cui il nostro cervello rimane sveglio per proteggerci da potenziali minacce; ecco perché ogni rumore casuale sembra svegliarci di soprassalto all’inizio della vacanza. Sostanzialmente il nostro corpo mette in atto una serie di misure perchè sente il bisogno di proteggerci quando ci troviamo in un nuovo ambiente. 

La spiegazione scientifica di questo effetto prima notte risiede nella maggiore produzione di cortisolo e adrenalina quando siamo stressati o eccitati. Entrambi questi ormoni aumentano la frequenza cardiaca e ciò significa trovarsi sempre più in difficoltà ad addormentarsi.

Cosa possiamo fare

Può sembrare un po’ strano usare rituali, ma è scientificamente provato che dormiamo quando ci sentiamo al sicuro, quindi se c’è qualcosa che ti aiuta a creare una sensazione di familiarità, un cuscino che ti fa sentire bene, usalo o portalo con te in vacanza. Quando dormiamo, la familiarità è fondamentale, non solo dal punto di vista psico, ma anche e soprattutto dal punto di vista fisico. 

Senza ombra di dubbio, e soprattutto negli ultimi anni prenotare una vacanza significa non solo scegliere dove andare, ma soprattutto come dormire, perchè la qualità del sonno e il sistema letto sono alcuni dei principali driver che determinano in modo significativo la soddisfazione della nostra esperienza.

In quest’ottica diventa centrale la qualità del sistema letto e del materasso, poiché il sonno corrisponde a un terzo del tempo dell’esperienza vissuta in vacanza. Il viaggio diviene una ricerca di gratificazione personale e soddisfazione che passa inevitabilmente anche dalla qualità del riposo. Non c’è da stupirsi, dormire è un bisogno umano di base, come alimentarsi e bere, ed è fondamentale per la salute. Inoltre, la pandemia ha rimesso al centro l’importanza della salute e sulla scia del Covid-19 la maggior parte dei viaggi avranno una forte inclinazione al benessere. Pertanto, vivere con superficialità il riposo o l’ambiente in cui dormire significa rinunciare a una netta percentuale di benessere e qualità della vita, nonché a una fonte insostituibile di energia psicofisica.

La migliore soluzione

I materassi della location dove prenotiamo le nostre vacanze non si possono cambiare. E si sa, in vacanza, i materassi sono quasi sempre duri…ma proprio per questo esistono i Topper!

Il topper è un sottile (3-5 cm di memory) materassino in memory o in fiocco di poliestere che va aggiunto al materasso in cui vogliamo dormire per avere un effetto soffice e di estremo confort. È semplicissimo portali via con noi poichè si possono arrotolare! Altra soluzione è il cuscino da viaggio: un cuscino in memory che arrotolato diventa minuscolo.

Non rinunciare a scegliere come vuoi dormire!

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