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Scopri cos’è la paralisi del sonno, da cosa è causata e come gestirla al meglio

A cura di Marco Faccilongo, consulente del buon riposo
presso lo showroom Centro del Materasso di Mestre

Introduzione

Vi è mai capitato, durante il sonno, di ritrovarvi all’improvviso svegli, come foste paralizzati? Chi ha provato questa sensazione non la dimentica tanto facilmente.
La Scienza le ha dato un nome: paralisi del sonno, chiamata anche paralisi ipnagogica, disturbo che appartiene alla categoria delle “parasonnie”.

Cos'è la paralisi del sonno?

È un “malfunzionamento” che si può verificare quando dormiamo. Nella fase cosiddetta REM del sonno, quella in cui prevalentemente avvengono i sogni vividi, i nostri occhi si muovono, ma il corpo è immobile, con i muscoli “paralizzati” per un meccanismo fisiologico. A volte capita che il risveglio non coincida esattamente con la fase in cui i muscoli hanno ripreso il loro tono.

Questo è il motivo per cui ci si ritrova coscienti, ma incapaci di muoversi.

 

In alcuni casi, la combinazione tra l’attività mentale onirica e lo stato di veglia provoca allucinazioni, quasi sempre avvertite come visioni o sensazioni paurose. Il terrore, infatti, è un elemento centrale di questa esperienza, probabilmente causato da una iper-attivazione dell’amigdala, la parte del cervello responsabile dei meccanismi di ansia e paura.

Secondo uno studio recente, il 40% delle persone sperimenta la paralisi del sonno almeno una volta nella vita, anche se la maggior parte la definisce un “brutto sogno”. Spesso le vittime, specialmente se non sanno di che cosa si tratta, riferiscono di una grande angoscia che condiziona anche la vita quotidiana.

Quali sono le cause della paralisi del sonno? Chi soffre di questo disturbo?

Le cause più comuni delle paralisi del sonno sono la mancanza di riposo, uno stato di stress e ritmi di sonno irregolari. Sono più esposti a questo disturbo gli studenti e le persone ansiose, depresse o che soffrono di attacchi di panico.

Come gestire al meglio questi momenti?

Baland Jalal, neuroscienziato dell’Università di Cambridge, ha condotto ricerche riguardanti il trattamento diretto della paralisi nel sonno. Questo trattamento, chiamato Meditazione-Rilassamento o MR terapia, è basato su una ricerca dello studioso, condotta in diversi Paesi.

La terapia MR è basata su quattro fasi durante la paralisi nel sonno:

  • Rivalutazione del significato dell’attacco: l’individuo deve chiudere gli occhi, evitare di agitarsi e rivalutare il significato dell’attacco come benigno.
  • Distacco psicologico ed emotivo: il dormiente deve ricordarsi che una catastrofizzazione dell’evento (ad esempio, paura o angoscia) potrebbe peggiorare, ed eventualmente, prolungare l’attacco.
  • Meditazione interiore focalizzata sull’attenzione verso un oggetto a cui viene collegata un’emozione positiva.
  • Rilassamento muscolare.

Fino ad oggi, gli esperimenti condotti sembrano supportare l’efficacia di questo trattamento.

Alcune curiosità sulle paralisi del sonno...

La cultura popolare ha elaborato numerose spiegazioni di questo fenomeno, che spesso viene attribuito ad entità magiche o demoniache, come gli Jinn in Egitto o il demone Kanashibari in Giappone.
Anche in Italia sono sorte, nel tempo, numerose leggende legate alla paralisi ipnagogica. Una di queste, presente nel folclore abruzzese e marchigiano, narra che, per difendersi da questi fenomeni, sarebbe necessario dormire in posizione supina, mettere una scopa accanto al letto o sistemare un sacchetto di sabbia, che distrarrebbe così la strega, costringendola a contare tutti i granelli.

Oltre alle credenze popolari, che si differenziano da Regione a Regione, in tempi più recenti si sono diffuse anche alcune teorie pseudoscientifiche.

Per ulteriori approfondimenti, Marco e tutti i consulenti del buon riposo sono con piacere a vostra disposizione!

 

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